domenica 21 giugno 2009

A te...

A te... che hai fatto esplodere la mia voglia di vivere e di lanciarmi in questo meraviglioso mondo...



lancio



A te... che mi fai sentire capace di volare....


volo



A te... che da quando hai preso la mia mano hai reso la mia vita pieni di fiori, di colori, di gioia... ed è per questo che correrò sempre al tuo fianco col migliore dei miei sorrisi...


corsa



A te... che da quando mi hai abbracciata mi hai fatto capire cosa vuol dire realmente abbandonarsi...


abbandonarsi



A te... e alla luce che ci illumina, e a quel senso di protezione sul nostro Amore che da sempre sentiamo....


protezione



A te Amore mio... il nostro brindisi alla vita... per augurarti Buon Anniversario.


brindisi

venerdì 19 giugno 2009

Un originalissimo Taboulè copiato :)... che poi non è neppure un taboulè

Come prima cosa vorrei ringraziarvi tutti per i consigli e la vicinanza con cui mi avete coccolata in occasione del post di ieri... ringrazio tantissimo chi mi ha lasciato un commento per la prima volta proprio per questa occasione, e chi mi ha consigliata, condividendo con me i suoi nomi maschili preferiti.
Forse ci siamo... moltissimi nomi che avevamo in testa gironzolavano intorno ad ...ELE (Marta ahahah l'hai notatooooo) Gabriele, Gioele, Daniele... in realtà il primo nome che abbiamo detto il giorno in cui abbiamo saputo di aspettare un bambino è stato SAMUELE e finalmente ci siamo tornati!! :))) Come sapete Samuele ha già tantissimi soprannomi: Manina (ogni tanto continuiamo a chiamarlo così) Capriolina (che era quello di di diritto) Twist again (durato pochissimo... qualche minuto appena) Bimbo Mix (battezzato così dal ginecologo durante l'ultima ecografia) ma... finalmente mi viene naturale chamare il ballerino che c'è dentro la mia pancia SAMUELEEEEE :)) Vi Piace???

Tornando al titolo del mio post... Qualche mese fa ho mangiato il Taboulè da una mia amica di origini libanesi...
Ce l'ha offerto come piatto di apertura di una cena magnifica... io la cucina libanese proprio non la conoscevo, e quando mi ha offerto il taboulè mi sono stupita perché non c'era il couscous e perché non c'erano quintali di verdure e verdurine... era molto semplice, la base era il boulgur (bul che???!!), condito con limone, olio, pomodoro fresco a pezzetti e tanto prezzemolo tritato.
Me ne innamorai, così come del resto dei piatti che ci preparò...

Qualche giorno fa trovando nella mia dispensa quintali di couscous mi è venuto in mente di fare il taboulè, subito dopo mi sono corretta da sola e ho deciso di preparare l'insalata di couscous.
Ho aperto il frigo e non ho trovato molto, così sono uscita nel nostro orticello e mi sono munita di: zucchine, melanzane, cetrioli, peperoni, pomodori, menta, basilico, prezzemolo.
Poi per controbilanciare questa botta di campagnolismo, sono corsa davanti al pc e ho cercato in rete una qualche ricetta del taboulè, giusto così per darmi un'infarinata generale... Ne ho trovata immediatamente una che prevedeva l'utilizzo di tutti i miei ingredienti appena raccolti.
E' quindi a Lei che vi rimando (c'è anche una spiegazione più precisa delle origini di questo piatto), dato che ho praticamente seguito la ricetta della bravissima Bian, l'unica differenza è che invece di usare le melanzane fritte ho arrostito anche quelle e che metà dei peperoni li ho usati a crudo, metà li ho grigliati, spellati e tagliuzzati e che ho aggiunto anche mezzo cetriolo. Non ho neppure messo la scamorza, ma secondo me ci starebbe benissimo :)

Insalata di Couscous



Insalata di Couscous con verdure
Le dosi sono diciamo molto ad occhio.
Un bicchiere di couscous
uno di acqua
olio extra vergine
un limone e mezzo
un ciuffo di prezzemolo, uno di basilico ed uno di menta
una zucchina
due piccoli peperoni (giallo e rosso)
una melanzana piccola oppure mezza
mezzo cetriolo (tritato sottile)
mezza cipolla di tropea tritata
Tanti pomodorini
sale e pepe

...e adesso devo assolutamente farvi notare una cosa... Vedete quanto bene ho tritato il prezzemolo??? Loryyyyyyyyyyyyy ormai io, il coltello e il tagliere siamo diventati una squadra e ci chiamiamo: Viviana Tritatutto :)))

Insalata di Couscous



Inoltre questo piatto mi è particolarmente caro per un altro motivo... per la prima volta infatti ho scattato due foto usando la miamacchina fotografica in MANUALEEEE :)) e questo grazie ai preziosissimi consigli di Paoletta... all'inizio non capivo perchè le mie foto fossero completamente bianche.. poi ho girato qualche rotellina e tadaaannn... ecco di nuovo il mio couscoussss :)))

giovedì 18 giugno 2009

Azzurro come...

...questa immagine che ho trovato su google...



Azzurro come il pomeriggio troppo azzurro e lungo per me....
Azzurro come uno dei miei colori preferiti...
Azzurro come il cielo...
Azzurro come il mare...
Azzurro come il mio principe che è arrivato 3 anni fa a colorare la mia vita...

Azzurro come... il fiocco che tra due mesi arriverà a casa nostra!!!
Capriolina è un MASCHIETTOOOOOOOO!!!

Proprio quando stavamo per cambiar nome da capriolina a Twist Again (date le sue dimensioni capriolina non riesce più a fare le capriole, in compenso però sembra essere un ballerino molto portato per il twist), eccolo fare una spaccata che ci rivela un particolare incontrovertibile.... Gp è scoppiato a ridere e così... abbiamo capito che anche se così piccolo ha preso la sua prima decisione: voleva farci sapere che è un bel maschietto, alto e magro (chissà da chi ha preso vero???).

E adesso abbiamo proprio bisogno di voi! Abbiamo cambiato idea, e Davide non sarà il suo nome... aiutateciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii a trovarne uno bellissimo perchè pare che twist again non gli piacciaaaa

martedì 16 giugno 2009

Un pomeriggio tra bloggers e sottilette buone dal mondo

L'avrete già letto un po' qui un po' lì mi sa... ebbene sì, c'ero anche iooooo!!!
Venerdì scorso, dopo un po' di peripezie firmate trenitalia io, Gp, Capriola, ma soprattutto le mie caviglie, siamo arrivati nel salone del Teatro 7 di Milano, e ad accoglierci abbiamo trovato tantissimi sorrisi entusiasti e divertiti, pronti come noi a prendere in mano arnesi del mestiere e sottilette Kraft e.. cucinare tutti insieme!!

La direttrice d'orchestra è stata una donna e una cuoca eccezionale, capace di organizzarci, di incuriosirci e di deliziarci con le sue idee... Ma chi me lo doveva dire due anni fa che avrei conosciuto e cucinato insieme a Viviana Lapertosa??? E poi c'erano tante altre blogger, eravamo in 11, e così finalmente ho potuto conoscere tante dolcissime ragazze con cui per anni ci siamo scambiate commenti e consigli...
Sono stata quasi tutto il tempo appiccicata a Lory che mi ha dato lezioni di trito e di taglio, grazie a lei ho fatto il mio primo trito di prezzemolo utilizzando il coltello come una vera chef e senza neppure tagliarmi un ditino :))))
e poi... quanti sapori!!! ecco... io di sottilette Kraft nella mia vita ne ho mangiate parecchie... all'università specialmente la mia merenda preferita era il toast con doppia sottiletta e salame e il gioco era quello di morderlo senza ustionarmi con tutta la cremina di formaggio che usciva da tutte le parti... Grazie a Viviana Lapertosa e molte bloggers ho imparato adesso nuove ricette per utilizzare questo ingrediente così versatile e così usualmente presente nei nostri frigoriferi... come ad esempio:
I tortini di verdure con Sottilette Fila e fondi di Francesca
Il toast pizza con Sottilette di Daniela

il menù proposto da Viviana era davvero interessante... non avrei mai pensato di fare un cocktail di gamberi facendo una salsa con le sottilette... e neppure di utilizzarle per un dolce!!
precisamente Viviana ci ha proposto:

Cocktail di gamberi o scampi in coppe di avocado
Timballo di maccheroncini, Pomodoro, Prosciutto, Panna, Piselli e Sottilette,
Filettini alla Wellington in crosta,
Terrina di patate con Sottilette e nocciole tostate
e per finire.. il dolce: Sandwich di Elvis Presley: Sottiletta, banana e burro di arachidi.

Eh eh .. lo so... sono un fiume in piena e non smetto di scrivere... però forse posso fare una cosina migliore per farvi vedere l'entusiasmo che tutte noi avevamo venerdì pomeriggio... eccovi un servizio fotografico scattato con le sante manine del mio Gp... la tecnica di presentazione utilizzata è quella del fotoracconto di Alex... finalmente sono riuscita anche io ad assemblare le foto :))

sottilette blogger event


sottilette blogger event


sottilette blogger event


sottilette blogger event


sottilette blogger event


sottilette blogger event


sottilette blogger event

sottilette blogger event



e adesso... non posso concludere questo post senza ringraziare di cuore sia la kraft per avermi invitata e per avermi fatto passare un pomeriggio stupendo, sia la mindshare per l'eccezionale organizzazione dell'evento e per aver reso speciale anche la cornice della prima Cooking Session Blogger in Italia a cui sono orgogliosa di aver partecipato.

martedì 9 giugno 2009

Voglia di..... CIOCCOLATOOOO

Non mi riconosco più... non ci credo... non posso averlo fatto io... e bla bla bla... sto diventando monotona...
Sì, come avrete capito anche questa volta ho preparato un dolce :))
Ma lo sapete che quando si è incinta si scatenano delle voglie assurde??? tipo ieri... ai miei occhi si è trasformato tutto... era tutto marrone scuro, lucidino: vedevo ovunque CIOCCOLATO FONDENTEEEE...

Pensare a capriolina tutto tempestato di voglie di cioccolato mi ha fatto prendere una decisione: Faccio un dolce!! E dato che, come sapete, sono una cuoca pane e salame, ma soprattutto, una pasticcera improvvisata pane e salame, mi sono ricordata che nelle scorse puntate avevo imparato a fare due cose: la crostata e la crema pasticcera... vero è che squadra vincente non si cambia... ma neppure riproporlo fino all'esasperazione quindi:

cestini di frolla alle mandorle con crema al cioccolato fondente



Cestini di frolla alle mandorle con crema al cioccolato fondente e granella di nocciole (non ci credo.. questo titolo l'ho scritto proprio io)
per la frolla
200 g di farina 0
50 g di farina di mandorle
100 g di burro
125 di zucchero integrale di canna
un uovo e un tuorlo
la buccia di un limone grattugiato oppure qualche cm di stecca di vaniglia

per la crema pasticcera al cioccolato fondente
250 cl di latte
50 g di zucchero grezzo di canna
15 g di farina
due tuorli
100 g di cioccolato fondente
qualche cm di stecca di vaniglia
un pezzettino di burro

granella di nocciola per guarnire.

cestini di frolla alle mandorle con crema al cioccolato fondente



La pasta frolla l'ho fatta come in questa ricetta. L'ho leggermente stesa e messa in frigo per un oretta. Poi l'ho stesa bene col mattarello, con un coppapasta ho ritagliato dei tondini e ho rivestito i vari buchetti tondi di uno stampo in silicone della silikomart.
Ho rimesso in frigo e ho portato a temperatura il forno. Ho cotto a 200° sue infornate, una con funzione statico, una con funzione ventilata. Nella prima infornata ci saranno voluti 16 minuti, nella seconda 9... e il risultato è stato identico (forse leggermente più friabile l'infornata con cottura a ventilato)
ho fatto la crema pasticcera come in questa ricetta, poi ho aggiunto il cioccolato fondente che avevo sciolto con il pezzettino di burro.
Con una tasca da pasticcere (ebbene sì.. adesso ho anche quella!!) ho riempito le tartellette, ho spolverato con granella di nocciole e ho tenuto in frigo un paio d'ore prima di servire...

cestini di frolla alle mandorle con crema al cioccolato fondente

Volevo ringraziare la Silikomart che mi sta dando la possibilità di provare alcuni dei suoi stampi (quello che ho usato è precisamente il modello sf022, potete trovarlo sfogliando il catalogo che c'è sul sito... attenti però perché vi viene voglia di averli tutti poi...) . Mi sto trovando veramente bene. Ero un po' scettica inizialmente perché pensavo che con il silicone le torte e i pasticcini non si potessero ben dorare, e invece mi sono ricreduta. Inoltre poi la cosa meravigliosa è che non serve imburrarle e si stacca tutto alla perfezione una volta cotto.

venerdì 5 giugno 2009

Da Eros a Cupido... passando per un risotto

A me piace tantissimo ascoltare la radio, e a voi?
E' da tanto tempo che guardo pochissima tv, in alternativa infatti preferisco ascoltare la radio, o qualche cd. In macchina poi l'autoradio è sempre accesa... solitamente sono una persona fedele alla mia radio preferita, ma sono in un periodo di transizione, perché nella casetta nuova la mia radio non si prende bene e così sono alla ricerca di una valida sostituta... quindi per adesso ne ascolto un bel po'.

Ieri ascoltavo RDS e lo speaker da una notizia che conquista proprio la mia attenzione. Pare che Eros Ramazzotti abbia deciso di rinunciare all'Amore perché convinto che l'amore della sua vita l'abbia già vissuto e non ha più intenzione di soffrire ancora... dopo aver dato questa notizia lo speaker ci chiede cosa gli diremmo se fosse un nostro amico, e ci invita a mandare un sms....
Eros ramazzotti ha bisogno di meeeee!!! faccio il rewind nel cervello e riascolto mentalmente il numero di telefono ed inizio a scrivere il mio sms: “…una vita senza amore è già di per sé una sofferenza, quindi tanto vale rischiare di essere felici!”
Contenta e felice di aver dato il mio modestissimo contributo al cuore di Eros mi rimetto a fare le mie cose... dopo qualche ora mi arriva un sms: “... ciao tesoro, bella frase... sai quasi quasi mi piacerebbe anche conoscerti.. e magari passare qualche momento insieme... se ci conosciamo già... Ciao!”
Ehmmm.. uhmmm... colore di Viviana: rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola.. al viola sono scoppiata a ridere capendo che forse nel rewind avevo perso qualcosa e mi ero inventata un nuovo numero di telefono... avendo molte amiche single ho pensato che una coincidenza simile non potessi lasciarla così, e allora ho risposto cercando un po' di chiarire l'equivoco e chiedendogli di dove fosse... beh... è di Verona!! ahahah quindi per cercare di aiutare eros mi sono trasformata in cupido!! adesso devo un po' capire il genere di persona per poi proporre il pacchetto a sorpresa ad una delle mie amiche :))
… vi terrò aggiornati :)

Un'altra interessantissima notizia ascoltata alla radio recentemente è che un gruppo di chef internazionali si è riunito per stabilire quale fosse, tra le varie specialità italiane, quella imperdibile, che almeno una volta nella vita si dovrebbe assaggiare... e sapete cosa ne è venuto fuori? Altro che spaghetti.. altro che pizza... Il Risotto!! in particolare sarebbe il risotto classico con una grattugiata di tartufo...

E quindi oggi festeggiamo il Risotto... nonostante qualche mia amica (nome in codice bella figheira) starà ridendo perché sa che non cambierei mai una forchettata di pasta o una fettina di pizza per un piattone di risotto.

risotto al basilico

Risotto al basilico
200 g riso vialone nano semi integrale
un piccolo scalogno
uno spicchio d'aglio
una manciata di pinoli
mezzo litro di brodo vegetale (io l'ho fatto con il mio dado)
parmigiano
olio extra vergine d'oliva
mezzo bicchiere di vino bianco secco
se volete due cucchiai di panna, oppure di philadelphia
basilico, tanto :) io ne ho usato di tre tipi, greco, viola e classico.

Il bello del risotto in Italia è che lo sappiamo fare tutti, invece all'estero proprio non esiste come concetto... Ho tritato lo scalogno e l'ho messo a rosolare con l'olio, ho aggiunto lo spicchio d'aglio intero che ho tolto non appena il soffritto si è dorato, ho aggiunto il riso e i pinoli, li ho lasciati tostare qualche minuto, poi ho sfumato col vino e poi via via con il brodo caldo fino a cottura. Ho mantecato con parmigiano, philadelphia e ho aggiunto il basilico fresco tritato.

martedì 26 maggio 2009

Io non mi riconosco più...

Dico davvero...
Da quando è arrivato questo caldo guardo in basso, poi mi sporgo un po' e intravedo dei piedini che non mi appartengono! Hanno circa 3 taglie in più, e ogni volta che li vedo rido :))
Mi sono documentata.. 3 donne su 4 in gravidanza soffrono di gonfiori ai piedi, alle mani e a tutte le gambe e un metodo per dare un pochino di sollievo a questi “piedini” così provati è... stendersi con le gambe sopra dei cuscini:)
Diciamo quindi che questa è diventata una delle attività principali svolte nella mia giornata! Non pensavo fosse così bello e rilassante essere incinta!!!!! Tra l'altro mi coccolano tutti! Gp mi fa tanti massaggini, e la mia mamma fa in casa tutto quello che non faccio io... Praticamente è una Santa e ieri questa dolcissima donna ha aggiunto un annetto alla sua collezione...
Proprio così, ieri era il compleanno della mia adorata mammina... per festeggiare mi dice che vorrebbe comprare una torta e portarla a casa della famiglia di Gp per spegnere le candeline tutti insieme... io spalanco gli occhi e le dico: C O M P R A R L A??????? Ma te la faccio ioooooo!!!!!! E mentre lo dicevo sentivo suonare un mix tra campane e quell'aria che fa più o meno così: all'alba vinceròòòòò.... vinceròòòòòòòò vinceeeeeeròòòòòòòòòòòò
(ve lo dicevo o no che io non mi riconosco più!!???)

Già già... dovevo fare una torta... e volevo anche che fosse bella, almeno quanto la mia mamma, per non farla sfigurare!
In mio soccorso è arrivato uno stampo in silicone della silikomart... una tortiera base che mi parlava quasi... e mi diceva: prepara la torta mimosa... prepara la torta mimosa per la donna più bella del mondo....

Io la torta mimosa non ho idea di come si faccia, però dato che ormai ho preso il via e mi sono lanciata nell'avventura della pasticceria non potevo che interpretare la mia torta mimosa, rendendola paradisiaca per dedicarla alla donna più importante della mia vita!

Grazie Mamma.... Ti voglio un bene infinito!!!

torta mimosa con fragole


Torta mimosa paradisiaca all'arancia con fragole
6 uova
250 g di zucchero a velo
200 g di fecola di patate
100 g di farina 0
200 g di burro a temperatura ambiente
un pizzico di sale
due cucchiai di pasta d'arancia
una bustina di lievito per dolci
300 g di fragole
100 g di granella di mandorle per decorare

per la crema
4 tuorli
30 g di farina
100 g di zucchero
500 ml di latte
due cucchiaini di pasta d'arancia
3 cm di bacca di vaniglia

Ho acceso il forno a 160°. Ho lavorato a lungo in una ciotola le uova con lo zucchero e il pizzico di sale, poi ho aggiunto il burro e a poco a poco, con l'attrezzino per setacciare, la farina unita alla fecola e al lievito. All'ultimo ho unito la pasta d'arancia, ho versato il composto nello stampo in silicone della Silikomart (li avete mai provati? io mi sono trovo davvero benissimo!!!) ho livellato più che ho potuto ed ho infornato per 20 minuti a 160°, e per ulteriori 10 aumentando la temperatura a 180°. dopo questa mezzora ho fatto la prova dello stecchino e appena è uscito completamente asciutto ho spento il forno, aperto la porta, tirato un po' in fuori la griglia e lasciato raffreddare (la ricetta, a parte pochissime variazioni, l'ho presa da qui)
Ho preparato la crema pasticcera come in questa ricetta, ho aggiunto un piccolo pezzettino di burro e l'ho lasciata raffreddare. Ho lavato e tagliato le fragole.
Ho capovolto la torta su un piatto, ho abbracciato la mia mammina perché non ci credevo neppure io che mi venisse così alta e soffice, l'ho tagliata al centro dividendola in due basi, ho tolto, livellandola, un po' di torta da entrambe le basi e le ho tenute da parte. Ho versato metà della crema pasticcera e ho aggiunto la maggior parte delle fragole, ho messo un altro pochino di crema e ho richiuso con l'altra fetta. Ho ricoperto con al restante crema, facendola aderire anche bene sui bordi. Ho sbriciolato i pezzetti di torta che avevo tolto sopra la crema pasticcera, ho decorato con le fragole rimaste e con molta inventiva e fantasia ho appiccicato la granella di mandorle sui bordi (non è che qualcuno mi direbbe la tecnica esatta??? le ho provate tutte.. anche il lancio granello per granello).

Torta paradisiaca mimosa


Ho messo in frigo per qualche ora e poi... tanti auguri a teeeee... tanti auguriiii a teeeeee tanti auguri alla mia mamma che sta diventando nonnaaaaa.. tanti auguri a teeee :))

torta paradisiaca mimosa con fragole


(le candeline non avevano i numeretti.. ma un generico A U G U R I hihihi)

mercoledì 20 maggio 2009

Un super Risino... che potrebbe chiamarsi Torta Risina, ovvero il mio Risone

Cioè ecco... io non mi riconosco più!!! Dopo quasi due anni in cui vi ho stordito con la mia preferenza per il salato che faccio??? mi metto un'ora e mezza davanti a forno e fornelli e poi???? Sforno una torta buonisssssimaaaaa :))
Qualcuno dice che sto iniziando già a viziare Capriolina (Ciao Fabiooooo) di certo sto già giocando la carta dell'effetto sorpresa!!!

Questa torta mi ha dato davvero una grande soddisfazione!
È la versione in torta di una pastina che si trova per colazione accanto ai croissants in tutti i bar di Verona, ovvero: il Risino. Il risino è proprio una bella invenzione, perché non è impegnativo come un croissant quindi se non hai tanta fame o sei indeciso se prendere qualcosa da mangiare oppure no scatta immediatamente l'operazione risino!
Domenica ho voluto prepararla in versione torta per coccolare la mia mammina dolcissima, corsa in mio soccorso dopo l's.o.s mamma della scorsa settimana... neanche a dirlo.. la mia cucina è già tutta pulita e organizzata e... Operativaaaaa!!! Colgo quindi l'occasione per salutare con immensa gratitudine il fornetto che mi ha aiutata in questi lunghissimi mesi trascorsi in attesa della cucina nuova... ti sei comportato benissimo e mi hai permesso di sfornare tante cosine buone come questa torta! Grazieeee.

La fotografia a questa torta è stata fatta davanti alla famiglia del mio Gp... infatti domenica pomeriggio sono passati a salutarci e a me non è sembrato vero poter dire: Ho appena sfornato una torta, ve ne posso offrire una bella fetta??? Mi sono sentita una perfetta donnina di casa.... ma appunto giusto per smorzare un pochino la meravigliosa figura che stavo facendo ho tirato fuori cartoncini colorati, macchina fotografica e mi sono fatta aiutare per fare la fotina da dedicare a tutti voi :)) ... Fortunatamente mi conoscono già e ci vogliamo tantissimo bene, così non sono sembrata neppure troppo scema :))) Grazie per il meraviglioso pomeriggio!!!

Torta Risina


Torta Risina
per la frolla
250 g di farina 0
115 g di burro
125 g di zucchero di canna integrale
un uovo e un tuorlo
qualche cm di stecca di vaniglia
un pizzico di sale

per la crema di riso (ricetta ispirata da cookaround)
50 g di riso vialone nano
250 ml di latte
20 g di burro
30 g di zucchero di canna
30 g di farina 00
qualche cm di stecca di vaniglia
1 uovo
pizzico di sale

per la crema pasticcera all'arancia
2 tuorli
15 g di farina
50 g di zucchero di canna
250 ml di latte
2 cucchiaini di pasta di arancia

Come prima cosa ho preparato la frolla: Ho messo nel mixer l'uovo e il tuorlo con lo zucchero , il sale e i semini della vaniglia e ho amalgamato il tutto. Ho preso il burro dal frigo l'ho tagliato a pezzetti, l'ho mescolato alla farina, e l'ho aggiunto nel mixer facendolo girare per pochi secondi, fino a quando tutti gli ingredienti non abbiano formato una palla.
L'ho spianata leggermente col mattarello, ricoperta di pellicola, messa su un piatto e messa in frigo per mezz'ora.
Ho messo a bollire latte burro zucchero e pizzico di sale e poi ho aggiunto il riso precedentemente lavato, portandolo a cottura (18 minuti). Ho aggiunto la farina, amalgamando bene e ho lasciato raffreddare. Poi ho aggiunto l'uovo.
Ho preparato la crema pasticcera sbattendo i tuorli con lo zucchero, aggiungendo la farina e amalgamando il latte, portando sul fuoco a bollore e cuocendo per pochi minuti, fino ad ottenere una consistenza cremosa, ma non troppo solida. Ho aggiunto i due cucchiaini di pasta d'arancia.

Ho ripreso la frolla, l'ho stesa col mattarello in senso verticale e orizzontale (altrimenti in cottura si ritira) ho foderato una tortiera e con i resti di frolla ho fatto dei salsicciotti arrotolandoli a modo di cordoncino e li ho messi nel bordo. Ho fermato i bordi con dei fogli di alluminio arrotolati (questi consigli frollosi li ho tutti presi dalla prova del cuoco... devo dire che funzionano alla grande!!) facendo quindi con questo alluminio come un secondo bordo interno, appoggiato come per sostenere quello esterno. Se la frolla si è riscaldata troppo nel frattempo sarebbe saggio rimetterla in frigo per un quarto d'ora. Nel frattempo portate il forno a 180°. Infornate la teglia per 15 minuti.
Ho unito le due creme (quella col riso in realtà sarà abbastanza solida), ho versato il tutto all'interno della frolla, e ho infornato nuovamente per 30 minuti. Prima di servire si spolvera con zucchero a velo.

martedì 12 maggio 2009

Una zuppa tradizionale siciliana dal nome curioso: Le fave a cunigghiu

Quando qualche giorno fa ho pubblicato il macco di fave e piselli mi sono arrivate molte segnalazioni su una diversa minestra con le fave secche in uso in molte zone d'Italia, ovvero le fave con la cicoria/erbe amare. Perlustrando le varie zone del mio cervello c'era un qualcosa che mi ricordava di aver mangiato qualcosa di simile, ma avevano un nome decisamente diverso e così, come ogni volta in questi casi, ho chiesto alla mia mamma maestra: “mammina, ma come si chiamava la mistra di verdure e fave secche che mi preparavi anni e anni e anni fa???”.
“Parli delle Fave a cunigghiu???” Sìììììììììììì proprio quelle lìììì!!! E così ha inziiato a dirmi come le preparava, solo che non avevo le fave col guscio e così è iniziata la loro ricerca. Quando le ho trovate (all'Iper di Verona est) l'ho chiamata per dirle che avrei potuto finalmente fare le fave a cunigghiu e lei così mi ha ridetto come si preparano... poi per qualche giorno ho dimenticato di metterle a bagno la mattina e quando finalmente mi sono attrezzata per preparare questa antica minestra siciliana per la sera l'ho richiamata per... farmi nuovamente dire come si prepara... (ehh... sì, un effetto collaterale della gravidanza è anche la distrazione, e dire che è semplicissima da preparare ghiii)

Ora io non so con esattezza perché si chiamino Fave a Cunigghiu, che letteralmente vorrebbe dire Fave a coniglio, però ecco, per voi posso provare ad immaginare un motivo plausibile, specialmente dopo averle mangiate, dato che per affrontare questa zuppa servono diversi attrezzi: la forchetta, il cucchiaio e tanti tovaglioli vicini perché presto preferirete usare le manine, prendendo con pollice ed indice le singole fave e poi, imitando un coniglietto, mangiucchiando la fava evitando la buccia :))

Nella ricetta tradizionale non credo ci sia la verdura, ma mia mamma l'ha sempre messa... prediligendo i “giri” verdura che qui non ho mai trovato, ma della famiglia delle bietole. Io infatti ho usato delle coste baby.

fave a cunigghiu


Vedete lo sfondo di questa foto?? Vi piace??? :))
È uno dei nuovi colori che ha la nostra casetta, insieme all'arancione, al color fragola e al viola... del resto.. sempre la casa di due (ehmm quasi tre) clowns è!! :)))

Fave a cunigghiu


Fave a cunigghiu con coste baby
200 g di fave secche con la buccia
1 litro di acqua
400 g di coste o erbette
olio extra vergine ottimo
origano
sale
pepe
Ho messo a bagno le fave per almeno 8 ore, poi ho tolto la capocchietta scusa in cima e le ho messe in pentola a pressione con l'acqua. Ho raggiunto la pressione e le ho cotte per lo stesso tempo indicato per i fagioli secchi.
Nel frattempo ho lavato la verdura, l'ho tagliata a pezzi ed appena cotte le fave gliele ho aggiunte proseguendo con la cottura senza il coperchio. Ho aggiustato di sale e a cottura ultimata della verdura ho raccolto fave e verdura dentro una rossa ciotola, regolando con il loro brodo in base al gusto (io alla fine l'ho messo tutto). Si condisce con abbondante olio extra vergine, pepe, e origano.
In origine questa zuppa si serviva in centro tavola e ognuno poi se ne serviva.

giovedì 7 maggio 2009

Esperimenti pastiferi con gli occhiali da sole...

Carissimi lettori, ho un annuncio da farvi... da ieri pomeriggio ore 17:30 nella mia casetta si è insediata stabilmente una cucina nuova laccata laccata, lucida lucida, luminosa, luccicante e quasi... abbagliante.. questa mattina mi sono dovuta mettere gli occhiali da sole prima di guardarla ed è per questo che è necessario fare un appello all'idraulico che deve venire a fare gli ultimi allacciamenti: Vieni più presto che puoi perché devo iniziare a sporcare con tantissime ditate tutte quelle antine super super laccate laccate laccate e lucide lucide lucideeeeeeee :)))

Beh ecco.. l'abbiamo anche aspettata 4 mesi (di cui un mese solo per le maniglie), però è una favola (e le maniglie in effetti sono bellifffimeeee)! Aspetto che sia completa (manca ancora il rubinetto) e pulita bene bene (beh ecco, per quello manca la forza di volontà... interscambiabile anche con la presenza della mia mammina in effetti...) e poi le farò un book per immortalarla nella sua brillante bellezza per dedicarle mille post :)

Dato che appunto da ieri pomeriggio i miei occhietti sono sottoposti ad uno sforzo notevole, per la cena della sera ho scelto un qualcosa che mi permettesse di farli riposare: la pasta al Farro!!! :-)
Trovo che sia un po' più scura di una pasta integrale di grano, il gusto è buonissimo ed anche la consistenza...
Era la prima volta che la provavo, cavalcando sempre l'onda del mangiar sano per la nostra capriolina... devo dire che è crollato un preconcetto incredibile che avevo nei confronti delle paste diverse da quelle di grano duro raffinato. Trovo fantastica sia quella integrale sia quella con cereali diversi, e trovo anche che si prestino perfettamente a qualsiasi tipo di condimento, dalla minestra (il macco era con pasta integrale) alla pastasciutta, come questa, facilissima e velocissima, e con quel tocco di omega3 per capriolina per fargli subito capire che con il triciclo non dovrà puntare alla cucina nuova :))

Tagliatelle di Farro con zucchine baby, fiori di zucca, acciughe e Feta



Tagliatelle di Farro con zucchine baby, fiori di zucca, acciughe e feta
200 g di tagliatelle
15 zucchine baby con il fiore
50 g di feta greca
4 acciughe sottolio (al super trovo quelle di Cefalù in olio extra vergine.. sono buonissime!!)
origano
olio extra v
sale

Ho pulito le zucchine ed i fiori togliendogli il pistillo e lavandoli delicatamente. Ho tagliato le zucchine a rondelline e le ho messe a rosolare con un giro d'olio, nel frattempo ho lessato le tagliatelle e un minuto prima di aggiungerle alle zucchine ho unito i fiori tagliati a listarelle. Ho girato bene la pasta ho aggiunto la feta tagliata a quadretti ho appena rigirato e spento subito il fuoco. Ho impiattato e aggiunto le acciughe a pezzettini e una spolverata di origano.